Calcolatore quote reali (senza aggio)
Togli l'aggio del bookmaker dalle quote di un mercato a 2 esiti o di un 1X2 e ottieni la quota reale e la probabilità di ogni esito: il punto di partenza di ogni value bet.
Il segno 1 in un mercato 1X2
Il segno 2 in un mercato 1X2
es. la X nel calcio; vuota per 2 esiti
Metodo per togliere l'aggio
Proporzionale (il metodo standard) divide la probabilità implicita di ogni esito per il totale: ogni esito cede aggio in proporzione alla sua probabilità.
Aggio del bookmaker
4,55%
Riferimento: una linea standard 1.91 / 1.91 ha un aggio del 4,55%; meno aggio vuol dire un mercato più conveniente.
Probabilità implicita totale
104,76%
| Esito | Quota reale | Prob. senza aggio | Quota bookmaker | Implicita |
|---|---|---|---|---|
| Esito A | 2.00 | 50,00% | 1.91 | 52,38% |
| Esito B | 2.00 | 50,00% | 1.91 | 52,38% |
Ogni bookmaker che offre una quota più alta della quota reale qui sopra ti sta dando una scommessa a valore atteso positivo (+EV) su quell'esito.
Ultima revisione: · Come verifichiamo i nostri calcolatori
Come usare il calcolatore quote reali
Le quote del bookmaker non sono quote eque: dentro c'è l'aggio, il margine che gli garantisce un guadagno qualunque sia il risultato. La quota reale è quella che resterebbe togliendo l'aggio, e la probabilità che ne deriva è la stima più pulita che il mercato dà dell'esito. Confrontarla con le quote degli altri bookmaker è il modo più semplice per trovare una value bet.
- Inserisci la quota di ogni esito. Per un mercato a due esiti (under over, goal/no goal, tennis) usa A e B. Per un 1X2 metti l'1 in A, il 2 in B e la X nella terza casella.
- Scegli il metodo: proporzionale (lo standard) o potenza, che toglie più aggio dallo sfavorito.
- Leggi l'aggio del bookmaker, la probabilità implicita totale e, in tabella, quota reale e probabilità senza aggio di ogni esito accanto alla quota del bookmaker.
Puoi scrivere le quote con la virgola o con il punto; nei risultati restano con il punto, come sui siti di scommesse, mentre le percentuali sono scritte all'italiana (94,88 %).
La formula
- Probabilità implicita di ogni esito = 1 ÷ quota.
- Totale (overround) = somma delle probabilità implicite, sempre sopra il 100 %.
- Payout = 100 ÷ totale; aggio = 100 % − payout.
- Metodo proporzionale: probabilità reale = implicita ÷ totale.
- Metodo potenza: si cerca l'esponente k per cui la somma di (1 ÷ quota)^k è esattamente 1; ogni probabilità reale è (1 ÷ quota)^k.
- Quota reale = 1 ÷ probabilità reale.
Quale metodo usare? Il proporzionale divide l'aggio in base alla probabilità di ciascun esito ed è il più diffuso. Gli studi sui mercati delle scommesse, però, mostrano il cosiddetto favourite-longshot bias: i bookmaker caricano più margine sulle quote alte, perché il pubblico gioca volentieri gli sfavoriti. Il metodo potenza tiene conto di questo e nei mercati sbilanciati (un favorito a 1.30 contro uno sfavorito a 3.50) dà allo sfavorito una quota reale più alta e più realistica. Nei mercati equilibrati i due metodi danno quasi lo stesso risultato.
Esempi pratici
Esempio 1 — un 1X2 di Serie A
1 a 1.95, X a 3.30, 2 a 4.20.
- Totale 105,39 %: payout 94,88 %, aggio 5,12 %
- 1: probabilità reale 48,66 %, quota reale 2.06
- X: 28,75 %, quota reale 3.48
- 2: 22,59 %, quota reale 4.43
Se un altro bookmaker paga l'1 a 2.10, la quota è sopra quella reale di 2.06: secondo il mercato è una value bet.
Esempio 2 — under over 2.5 a 1.90 / 1.90
Il classico mercato «testa a testa»: totale 105,26 %, payout 95,00 %, aggio 5,00 %. Senza aggio entrambi gli esiti valgono il 50,00 %, cioè una quota reale di 2.00. Ogni scommessa a 1.90 ti costa quindi 5 centesimi ogni euro sul lungo periodo: su 1.000 € giocati, circa 50 € restano al bookmaker. Per stimare tu la probabilità dei gol c'è il calcolatore under over.
Esempio 3 — proporzionale contro potenza
Un favorito a 1.30 e uno sfavorito a 3.50:
- Proporzionale: sfavorito 27,08 %, quote reali 1.37 / 3.69
- Potenza: sfavorito 25,12 %, quote reali 1.34 / 3.98
Con il metodo potenza la quota reale dello sfavorito sale a 3.98, perché si assume che il bookmaker ci abbia messo più aggio. Una scommessa che ha valore solo con uno dei due metodi ha un valore molto risicato.
Dalla quota reale alla value bet
Il metodo classico prende come riferimento le quote senza aggio di un bookmaker con margini bassi e grandi volumi, il cui prezzo riflette bene le informazioni del mercato, e cerca chi paga più della quota reale. Più è grande la differenza, più alto il valore atteso. Il conto preciso lo fa il calcolatore del valore atteso, mentre la guida value bet mette in fila i tre passaggi: quota reale, valore atteso e puntata.
Dove la quota reale è più utile
- Mercati principali delle grandi leghe: 1X2, under over e handicap asiatico di Serie A, Premier League o Champions hanno volumi enormi; le quote senza aggio dei bookmaker più efficienti sono un riferimento affidabile.
- Tennis e basket: mercati a due esiti, dove il calcolo è immediato e le differenze di quota tra un bookmaker e l'altro sono frequenti.
- Mercati minori e serie inferiori: qui l'aggio è spesso più alto (7–10 %) e la quota reale è meno affidabile, perché pochi soldi muovono il prezzo. Usala con prudenza.
Ricorda che la quota reale cambia con il mercato: va ricalcolata quando le quote si muovono, per esempio dopo l'annuncio delle formazioni.
Domande frequenti
La quota che pagherebbe un bookmaker senza aggio: 1 ÷ probabilità reale dell'esito. Se la probabilità senza aggio è il 50 %, la quota reale è 2.00.
Si calcola la probabilità implicita di ogni esito (1 ÷ quota), si sommano e si divide ognuna per il totale. Le probabilità tornano a sommare 100 % e la quota reale è 1 ÷ probabilità.
Sono due facce della stessa cifra: il payout è la parte delle giocate che torna agli scommettitori (100 ÷ totale), l'aggio è ciò che resta al bookmaker. Payout 94,88 % significa aggio 5,12 %.
Il calcolatore gestisce mercati a due esiti e 1X2. Per mercati con molti esiti (risultato esatto, capocannoniere) il principio è lo stesso: sommare tutte le probabilità e distribuire l'eccesso.
No. La quota reale è la stima del mercato, non la verità: dà valore atteso positivo solo se la stima è buona, per questo si usano come riferimento i mercati più efficienti. Le singole scommesse si possono perdere comunque.
Perché parte dall'idea, confermata dai dati, che i bookmaker mettano più margine sulle quote alte (favourite-longshot bias).
Sui mercati 1X2 delle leghe principali si va di solito dal 3 al 6 %; sulle serie minori e sui mercati particolari anche oltre il 10 %. Meno aggio significa quote più vicine a quelle reali.
Sì: la quota reale di una multipla è il prodotto delle quote reali dei singoli eventi. Confrontandola con la quota della schedina vedi quanto aggio paghi in tutto, di solito molto più che su una singola.
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